Cenni storici
Affettuosamente chiamata dai vecchi milanesi Ca’ Sormana, questa elegante dimora patrizia in stile barocchetto fu progettata dall’architetto Francesco Croce. Tra le sue sale e i suoi giardini hanno passeggiato, nel corso dei secoli, figure illustri come Cesare Monti Melzi, Giuseppe Sormani, gli imperatori d’Austria, Alessandro Manzoni e Pietro Verri.Il suo giardino, successivamente rinnovato dall’architetto Leopoldo Pollack, fu teatro di uno degli eventi più straordinari della Milano di fine Settecento. Era il 1794 quando una gigantesca mongolfiera si levò in volo da qui, raggiungendo i 1.800 metri di altezza: il primo volo aerostatico realizzato in Italia.
Oggi Palazzo Sormani ospita la Biblioteca Comunale Centrale di Milano. Tra i suoi tesori custodisce il Fondo Montale, una preziosa raccolta composta da oltre 3.000 libri e periodici appartenuti a Eugenio Montale, tra i maggiori protagonisti della letteratura italiana del Novecento.
Perché è stato scudato
Lo Scudo Blu è stato apposto al Palazzo Sormani il 14 maggio 2026.
Durante la Seconda guerra mondiale, Palazzo Sormani attraversò uno dei momenti più drammatici della sua storia. I bombardamenti causarono gravi devastazioni: andarono perdute la grande sala da ballo, le monumentali specchiere lignee e gran parte dell’edificio subì pesanti danni strutturali.
Nel primo dopoguerra, il palazzo divenne invece un luogo di accoglienza e solidarietà. Nel suo giardino trovarono rifugio donne e bambini sopravvissuti ai campi di concentramento, grazie all’opera dell’Istituto assistenziale Villaggio della Madre e del Fanciullo, fondato da Elda Scarzella Mazzocchi. A questa importante iniziativa umanitaria collaborò anche Mimì Wright, allora Ispettrice delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa di Milano.
Per maggiori informazioni visita il sito: Palazzo Sormani

