Cenni storici
Il castello di Fénis, documentato per la prima volta nel 1242, fu la prestigiosa residenza della famiglia Challant, concepita più come sede di rappresentanza che come struttura difensiva, come dimostra la sua posizione su un lieve poggio privo di protezioni naturali. Arricchito da decorazioni pittoriche e da un imponente apparato architettonico, rimase ai Challant fino al 1716, quando venne ceduto e conobbe un progressivo degrado, fino a essere utilizzato come abitazione rurale.Il recupero avvenne alla fine dell’Ottocento grazie ad Alfredo d’Andrade, che ne avviò il restauro e lo donò allo Stato. Oggi il castello è proprietà della Regione autonoma Valle d’Aosta.
Tra gli elementi più rilevanti si distingue il cortile interno quadrangolare, decorato con affreschi in stile gotico internazionale e circondato da balconate lignee. Al centro si trova uno scalone semicircolare sormontato dall’affresco di San Giorgio che uccide il drago. Di particolare interesse sono anche la cappella interamente affrescata e i grandi camini decorati presenti nelle sale.
Perché è stato scudato
Lo Scudo Blu è stato apposto al castello di Fénis l’8 maggio 2024
Il castello di Fénis, tra i circa 120 presenti in Valle, è il più noto e rappresenta uno dei monumenti più significativi della Valle d’Aosta. Facilmente visibile anche dall’autostrada in direzione Aosta, accoglie ogni anno oltre 100.000 visitatori.
Nel 2000, in occasione della grave alluvione che colpì la regione, il castello offrì rifugio a parte della popolazione locale, consolidando il suo valore non solo storico e culturale, ma anche come bene profondamente radicato nella comunità.
Per maggiori informazioni visita il sito: Castello di Fénis

