Cenni storici
Il Castello di Mesagne, già menzionato nel 1220 con il nome di Castrum, rappresenta una significativa testimonianza della storia cittadina. Nel corso dei secoli il feudo passò tra diversi signori, fino ad arrivare nel 1419 a Maria d’Enghien e poi a suo figlio Giannantonio Del Balzo Orsini. Il torrione, già raffigurato in antichi disegni, è ancora oggi uno degli elementi più imponenti della struttura. In passato, sulla sua sommità sorgeva una torretta chiamata “il Polledro”, visibile anche in un dipinto di Sant’Oronzo conservato nella Chiesa Matrice. Nel tempo il castello cambiò più volte proprietà: dagli Albricci nel 1646 ai De Angelis, che lo mantennero fino al 1728, quando il feudo fu confiscato per debiti. Nel 1731 il Sacro Regio Consiglio incaricò Pietro Vinaccia di stimare i beni del principe Carmine De Angelis. Durante il suo soggiorno di circa otto mesi a Mesagne, Vinaccia analizzò non solo il castello, ma anche il territorio circostante, considerando aspetti come popolazione, viabilità e strutture religiose. La sua descrizione dettagliata del castello permette ancora oggi di comprenderne l’organizzazione interna: cisterne per l’olio, cucine con forni, ambienti di servizio, carceri, stalle e rimesse. Anche il piano nobile viene descritto con precisione, evidenziando stanze decorate, pavimenti in mattoni, un loggiato e una piccola cappella ancora esistenti. Dopo questa valutazione, il castello passò al marchese Giuseppe Barretta e, nel 1791, a Vincenzo Imperiali. La famiglia Imperiali ne mantenne il possesso fino al 1908, anno in cui fu venduto alla principessa Iran d’Abro Pagratide.timoniare, con la sua bellezza e maestosità, l’antico splendore che ne ha segnato la storia.Perché è stato scudato
Dal 1973 il Castello è di proprietà del Comune di Mesagne. Grazie a importanti interventi di restauro avviati alla fine del Novecento, l’antica fortezza è stata restituita alla comunità con una nuova funzione. Oggi ospita il MATER, Museo del Territorio “Ugo Granafei”, ed è diventata un vivace centro culturale, sede di eventi e iniziative che valorizzano il passato guardando al futuro. Tutela della cultura e della storia significa salvaguardare l’identità di una comunità. Per questo l’Amministrazione Comunale di Mesagne, insieme alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Brindisi, ha riconosciuto nel Castello Normanno-Svevo il simbolo principale della città: non solo memoria storica, ma luogo vivo e condiviso. L’apposizione dello Scudo Blu rappresenta un impegno concreto a proteggerlo, sottraendolo ai rischi del tempo e dei conflitti, e riconoscendolo come patrimonio da preservare per l’intera umanità.
Scudo Blu apposto in data 07.03.2026.

