Cenni storici
Situato in Piazza Maggiore, nel cuore di Bologna, Palazzo d’Accursio è uno degli edifici storici più rappresentativi della città e sede del Comune dal 1336. Nato dall’unione di diversi edifici medievali, tra cui la casa del celebre giurista Accursio, da cui prende il nome, il palazzo si è ampliato e arricchito nel corso dei secoli.Il complesso, che si estende su circa 15.000 mq, conserva importanti ambienti storici, tra cui la Scala del Bramante, progettata per consentire l’accesso a cavallo dei governanti cittadini, e prestigiose sale istituzionali come la Sala d’Ercole, la Sala Farnese e la Sala del Consiglio Comunale. Ospita inoltre la Biblioteca Salaborsa e il museo civico Collezioni Comunali d’Arte.
La facciata principale è impreziosita dal portale cinquecentesco sormontato dalla statua di Gregorio XIII, dalla grande finestra a balcone progettata dall’Alessi e dalla celebre Madonna di Piazza di Niccolò dell’Arca. Sul lato affacciato sulla Fontana del Nettuno si trovano inoltre le antiche misure cittadine e il Sacrario dei Partigiani, luogo simbolo della memoria della Resistenza bolognese.
Perché è stato scudato
Palazzo d’Accursio rappresenta uno dei principali simboli storici, artistici e istituzionali di Bologna. Da secoli fulcro della vita cittadina, costituisce ancora oggi la sede del Municipio e del Consiglio Comunale. Il complesso custodisce un rilevante patrimonio architettonico e culturale, ampiamente documentato da pubblicazioni e risorse dedicate alla storia e all’arte bolognese. Di particolare interesse sono inoltre i resti archeologici conservati sotto la Piazza Coperta, visibili attraverso il pavimento in vetro e accessibili al pubblico tramite visite libere.
Per maggiori informazioni visita il sito: Palazzo d’Accursio

